Lettera aperta alle istituzioni
Associazione Happy Bridge O.D.V Associazione di volontariato in carcere si è rivolta alle principali cariche dello Stato
Eccellenti rappresentanti delle istituzioni, siamo qui a sottoporre a Voi, oggi deputati a valutare e adottare provvedimenti che possano in qualche modo alleviare la grave situazione che da anni ormai sta devastando le carceri italiane, talune considerazioni che nascono da chi, come molti di noi volontari e persone della società civile, ha frequentato il carcere seppur in ruoli e funzioni diverse. Abbiamo visto molti governi transitare negli ultimi 30 anni, ovvero da quegli anni ’90 che forse sono stati i migliori sotto il profilo umano ma anche per le spinte motivazionali che ancora animavano, così come voluto dai nostri padri costituenti , chi immaginava un sistema carcerario rivolto alla rieducazione e reinserimento sociale delle persone detenute. Pensieri elevati che erano in qualche modo legati ad una volontà di rinascita e di riscatto culturale che trovavano fonte di ispirazione da quel periodo storico di dolore che aveva sottratto ingiustamente ed inutilmente tante vite umane. Il Carcere di Ventotene e il successivo Manifesto che ad esso si è ispirato, dovrebbero a nostro avviso essere il faro che dovrebbe illuminare tutta l’attività politica ed anche la società civile, quando ci si trova davanti a territori impervi che sembrano mettere in pericolo la nostra e la vita di tutti, territori sconosciuti ,selve oscure dove regna il male a la depravazione. Ed è qui che, a nostro avviso, risiede la capacità più elevata dell’uomo dei nostri tempi, che dovrebbe avere superato le leggi della vendetta, della violenza ,della guerra e della sopraffazione, che dovrebbe cercare nell’altro non il nemico ma l’avversario con cui dialogare anche se da fronti diversi.
Associazione Happy Bridge O.D.V.
Associazione di volontariato in carcere


