Ieri presso la Chiesa Metodista di via Firenze a Roma la presentazione del libro/diario di Sunjay Gookooluk, di origini Mauriziane, mio ex alunno che ha attraversato prima il girone dell'inferno carcerario e poi quello del CPR di Ponte Galeria a Roma.
Più di 30 anni trascorsi in Italia, di cui una decina in carcere, dove ha studiato e lavorato, ha vinto concorsi di poesia, ha fatto corsi di mosaico con attestato finale, premiato e elogiato. Uscito dal carcere non ha avuto più una identità, nessun documento che attestasse il suo buon percorso e la sua idoneità a rimanere in Italia ed essere reintegrato.
Per la giustizia lui è rimasto una persona pericolosa come in fase di sentenza originaria. Lo conosco da più di 20 anni e dico che Sunjay in questi anni di calvario fortunatamente non ha perso la sua anima, come invece è successo ad altri, ed ha fatto male solo a se stesso. I CPR sono luoghi peggiori del carcere perché li sei veramente solo e abbandonato dalle Istituzioni che ti offrono vitto e alloggio in attesa del rimpatrio.
Un libro da leggere per comprendere meglio il mondo dei molti invisibili che abitano in questo mondo, un mondo pieno di ombre ma anche di luci potenti.
Grazie agli organizzatori e a chi ha partecipato con interesse e cuore aperto all'ascolto.
@chiesametodista@associazionehappybridge@lascuolaincarcere





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